TERME TETTUCCIO

Eventi e Cena di Gala

Lo stabilimento Tettuccio, conosciuto come "Bagno nuovo" fin dal XIV secolo, fu così nominato per la presenza di una tettoia che copriva la prima sorgente.

L'edificio, realizzato su progetto dell'architetto Gaspero Maria Paoletti, fra il 1779-1781, era caratterizzato da un portale in bugnato di grande effetto scenografico. Nel 1916, l'architetto fiorentino Ugo Giovannozzi, presentò un progetto di ristrutturazione dell'intero complesso. Tale progetto, impostato sul concetto delle terme romane, sarà portato a termine nel 1928. Lo stabilimento si trova immerso in un parco ricco di cedri del Libanopalmesequoieacaciealloriglicinipinitigli e ornato da imponenti colonnati, tribune, esedre, fontane e grandi aiuole fiorite bordate di bosso. Il monumentale ingresso alle terme è protetto da una grande cancellata e da un'ampia tettoia in ferro battuto e vetrate policrome, opera della manifattura Berti di Pistoia. Sulla sommità del prospetto principale sono collocate quattro grandi statue in marmo di Carrara, scolpite da Corrado Vigni, che rappresentano: la Sorgente; la Medicina; l'Igiene; la Salute. I fastosi elementi decorativi della facciata sono stati realizzati da Aristide Aloisi.

L'elemento che caratterizza l'edificio è una fonte in granito, a forma di conchiglia, sorretta da un gruppo bronzeo di figure marine (una grande piovra, due pesci, due coccodrilli, alcune rane), opera dello scultore fiorentino Sirio Tofanari, il cui nome risalta sul carapace di un grosso granchio. L'acqua termale che sgorga dalla fonte dà il nome allo stabilimento, ed è raccolta in una piscina con un parapetto ornato da cavallucci marini. Sul lato destro del piazzale interno è collocata una tribuna circolare rialzata, adibita a sede dell'orchestra. La cupola è caratterizzata dagli affreschi di Ezio Giovannozzi, che ritraggono i diversi gruppi di strumentisti, con le diciture: Archi e Pianoforte - Ottoni e Timpani - Oboe e Flavti - Organo ed Arpa. I quattro gruppi sono inframezzati da pitture trompe-l'oeil con tenori, baritoni e soprano che cantano sporgendosi dai palchetti.

All'interno del complesso si trova una sala per convegni e manifestazioni ristrutturata nel 1989 da Paolo Portoghesi.